Risultati definitivi del I trimestre 2012
Editoriale
L'ANDAMENTO DELLA CONGIUNTURA IN PIEMONTE: UNIONCAMERE PIEMONTE E CONFINDUSTRIA PIEMONTE DIFFONDONO I DATI DEL I E II TRIMESTRE 2012, PER LA PRIMA VOLTA CON INTESA SANPAOLO E UNICREDIT
Oggi, lunedì 14 maggio 2012, Unioncamere Piemonte e Confindustria Piemonte hanno diffuso insieme i risultati a consuntivo e previsionali delle rispettive indagini congiunturali, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura in Piemonte. Il quadro che emerge dalle due indagini riflette il clima di preoccupazione in cui operano le imprese piemontesi a causa della perdurante fase recessiva iniziata a fine 2011. I risultati negativi registrati dall’indagine di Unioncamere Piemonte trovano solo una modesta attenuazione nella ripresa dell’export e nel miglioramento delle aspettative rispetto ad alcuni indicatori rilevati dall’indagine di Confindustria Piemonte. La crisi viene avvertita maggiormente dalle imprese piccole che non esportano, anche a causa dell’andamento asfittico della domanda interna. Le maggiori preoccupazioni derivano dallo stallo degli investimenti, dovuto anche al peggioramento della situazione finanziaria delle imprese. “Il sistema economico piemontese sta scricchiolando in modo sempre più evidente. E quest’ultimo trimestre ne è l’ennesima prova. In questo clima congiunturale negativo, in cui gli ordinativi interni continuano a diminuire, non possiamo che sperare che la ripresa arrivi da una domanda internazionale più efficace e da politiche di riforma del nostro Paese – ha commentato Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte -. Tra gli imprenditori, infatti, è diffusa l’attesa di un’azione più incisiva di questo Governo per il rilancio di una vera politica industriale e dello sviluppo. Una politica che sia coerente sui territori e che, soprattutto, dia il senso della direzione che si vuole dare al Paese. Nel nuovo scenario, ne siamo consapevoli, le responsabilità delle Camere di commercio sono destinate a crescere. La nostra missione principale resta quella di contribuire a creare un contesto più favorevole alle attività economiche. Un obiettivo, questo, che dobbiamo raggiungere insieme al sistema bancario e delle Fondazioni, nostro partner strategico in questa fase di riforme”. Commentando i risultati delle due indagini, la Presidente di Confindustria Piemonte Mariella Enoc esprime “la preoccupazione degli imprenditori nei confronti di una crisi che non sembra avere termine e che colpisce in misura crescente le imprese più piccole e troppo legate al mercato interno, sempre più asfittico. Soprattutto per queste imprese, che rappresentano una quota rilevante del tessuto industriale piemontese, è sempre più urgente avviare una politica di sviluppo e di sostegno alla domanda interna sia per i consumi che per gli investimenti. Ogni giorno che passa, le imprese pagano le conseguenze della mancanza di una politica industriale, rendendo sempre più grave la situazione per l’occupazione. Rimane anche di particolare urgenza il tema dei pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione che darebbero un forte impulso ad una circolazione di denaro che oggi è in forte crisi”.
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